Sui rifugiati – dalle Bsa Toscane

Dal sito delle Brigate di solidarietà attiva Toscana

Via Slataper serve per far sentire la voce di chi è abbandonato all’indifferenza
31 maggio 2011

Dal 2003 uomini e donne provenienti dalla Somalia principalmente e subito dopo  dall’Eritrea e Etiopia,comincaino il loro calvario europeo, fatto di respingimenti di accoglienze a scadenza per finire nel baratro dell’indifferenza più totale,dopo aver ricevuto lo status di rifugiati di guerra.

Come se non bastasse aver scampato la morte nei loro paesi in guerra da anni; ragazzi e ragazze renitenti alla leva, dissidenti o semplicemente appartenenti ad etnie diverse si trovano a vagare in questo momento per le strade di Firenze, senza nessun tipo di accoglienza come prevederebbe la legge europea sui rifugiati.
Da Domenica siamo in Via Slataper dopo aver cercato un confronto con le istituzioni, montando una tendopoli di fronte alla Fortezza da Basso, in occasione di Terra Futura, da li lo sgombero forzato prima mal riuscito coi vigili e fiorentina ambiente, (avendo comunque hanno usato violenza verbale e fisica sulle persone presenti, distruggendo le tende e sequestrando senza alcun mandato alcuni materiali), poi con l’intervento della Polizia, senza alcuna violenza grazie all’intelligenza e buon senso dei migranti, del movimento lotta per la casa e next emerson, prendendo il tempo necessario concordato con le forze dell’ordine, portando fuori pericolo soprattutto le donne con bambini,s alvando tutti i materiali della tendopoli portati al next emerson, divenuto da li a poco un centro d’accoglienza per 80 persone.
Dopo alcuni giorni abbiamo tentato un’occupazione nella zona dell’isolotto, non riuscita a causa dell’inagibilità della struttura. Ovviamente sono momenti di tensione e di sconforto non solo per i migranti,ma anche per il movimento che vede le porte chiuse anche per la famosa questione dell’autorecupero di edifici occupati da vent’anni e vista la linea dura perseguita da Renzi il clima diventa pesante.
Ci voleva una soluzione rapida ed intelligente, anche solo per dare una risposta seria a tanta inspiegata durezza.
Così Via Slataper diventa un modo per dimostrare alla giunta comunale e regionale, che i problemi legati alla casa, non sono affrontabili con promesse o linee dure dell’ultim’ora, abbiamo occupato per necessità, non per comodità, nessuno dei migranti o del movimento voleva ricorrere nuovamente all’occupazione, siamo stati obbligati, di fronte a simili atteggiamenti.
Vogliamo rispetto per i rifugiati e chiediamo a gran voce il diritto all’abitare per tutt*, poichè la casa oggi è sempre più un sogno irrealizzabile, per chi non ha disponibilità economica.
Ci poniamo di traverso quando certe politiche guardano all’edilizia privata, quando le parole d’ordine vorrebbero diventare leggi e nascondendo le responsabilità civili dietro la scusa dell’ordine pubblico.
http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2011/05/30/515400-appello_serve.shtml

In Via Slataper ci sono donne e bambini tra gli 8 mesi e i 2 anni, molti di loro lavorano chi regolarmente e chi in nero, costretti dal mercato del lavoro odierno, partono al mattino e tornano la sera con un salario giornaliero da fame. Questa è la realtà non solo dei richiedenti asilo, ma di tutt* coloro che perdono un lavoro, che perdono la casa o magari come è successo altre volte si trovano in condizioni d’indigenza dovuti alla salute.
Esortiamo non solo il sindaco Renzi a visitare la città nei suoi angoli remoti e di mettersi seriamente a confronto con le realtà attive nel territorio, coloro le quali affrontano condizioni di disagio costanti e cercano di ovviare a dei servizi sociali tagliati dalla giunta.
Firenze non è solo un teatrino di mostre o salottino di intellettuali illuminati nelle teorie, qua c’è bisogno di pratiche concrete e la BSA Toscana si sta impegnando con quelle realtà sincere e disponibili al conflitto contro chi specula sui diritti degli altri.

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