Rassegna web

Prima rassegna stampa di quello che è stato detto sul web sulle nostre vicende.

Comunità di base italiane – Firenze, sgombero violento dei profughi africani
Rete dei comunisti – Firenze. Resiste allo sgombero la tendopoli dei rifugiati
Firenze Today – Sgombero della tendopoli alla Fortezza da Basso: le verità dei rifugiati
Indymedia Lombardia – Sgombero e resistenza nella tendopoli dei rifugiati di Firenze
Indymedia Napoli – Sgombero forzato degli immigrati a Firenze
Altracittà – “Sognavamo pace e libertà..” I richiedenti asilo presidiano la Fortezza
Officine cinematografiche – Firenze. Resiste allo sgombero la tendopoli dei rifugiati
InfoAut – Continua la lotta dei profughi a Firenze. Occupazione e sgombero lampo
Renzileaks – Sul presidio per i rifugiati alla Fortezza da basso di Firenze

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spostamento al NextEmerson

ci stiamo tutti spostando verso il NextEmerson. invitiamo tutti i solidali a raggiungerci li’ verso le 19

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ennesimo sgombero dei rifugiati

Pochi minuti fa l’occupazione iniziata questa mattina è stata NUOVAMENTE sgomberata.
Dopo ore di trattativa con la questura e il comune di firenze, la risposta al bisogno abitativo di quasi 100 tra uomini donne e bambini, tutti in possesso di permesso di soggiorno umanitario o protezione sussidiaria, è stata NUOVAMENTE ignorata dal Comune di Firenze.

Stanchi, esausti, dopo giorni di tendopoli, dopo aver subito angherie e percosse dalla polizia municipale, dopo essersi visti sottrarre pochi beni personali o alimentari in loro possesso, dopo essere stati sgomberati dalla piazza Bambini e Bambine di Beslam perchè, come ha detto Renzi, sindaco di Firenze: “se ho non ho dato il permesso ai negozianti di firenze di mettere i banchini, perchè sciuperebbero l’immagine della nostra città vetrina, figuriamoci se ci faccio stare i richiedenti asilo con le tende!” i fratelli e le sorelle somali, eritrei, etiopi e liberiani si sono visti negare per l’ennesima volta il loro diritto all’abitare e all’accoglienza. Questa città svende i diritti umani in cambio del proprio schifoso decoro.

Il comune di firenze non solo nega a queste persone ciò che è nei loro diritti, ma continua inspiegabilmente a negare anche la possibilità al movimento di lotta per la casa, che da anni si è fatto garante del bisogno abitativo in questa città dei più bisognosie non ascoltati, sostituendosi alle istituzioni che se ne fregano, di cercare uno spazio che i nostri fratelli e sorelli profughi possano finalmente chiamare casa.

Il presidio si mantiene davanti allo stabile occupato questa mattina.
A TUTT* I COMPAGBNI E LE COMPAGNE CHIEDIAMO DI RAGGIUNGERCI NUMEROSI, PER SOSTENERE INSIEME IL NO DELLA FIRENZE CHE NON SVENDE

Non possiamo più accettare questa assurda e intollerabile indifferenza.

L’unica sicurezza è diritti e libertà per tutti e tutte

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nuova occupazione dei rifugiati

Dopo giorni di estenuanti sgomberi, botte, minacce e trattative fallimentari i rifugiati stamattina hanno occupato uno stabile.

Il volantino dell’occupazione distribuito nel quartiere. L’occupazione si trova in zona di viale Canova, in via delle muriccie

Siamo un gruppo di rifugiati politici somali, etiopi ed eritrei, arrivati a Firenze dopo viaggi infiniti, nella speranza di poter costruire in questa città il nostro futuro in pace e libertà. Non siamo arrivati in Italia con la speranza di istruirci o di arricchirci: siamo qui perché abbiamo scelto semplicemente di sopravvivere. Scappiamo da paesi immersi in guerre sanguinose, scappiamo dall’arruolamento forzato, dai rastrellamenti, dalle esecuzioni, dalla distruzione e da un’assenza di speranze che forse è addirittura peggiore della morte stessa. Credevamo che in Europa avremmo riacquistato finalmente la dignità di esistere, ed anche le leggi internazionali, che dovrebbero garantire accoglienza verso le persone nel nostro stato, erano dalla nostra parte.
La realtà purtroppo si è dimostrata quanto di più lontano ci potesse essere dai nostri sogni: l’unica casa a noi riservata è stata la strada. Ma piazze, ponti e parchi non sono luoghi decenti dove vivere e soprattutto dove poter crescere i numerosi bambini della nostra comunità.
Abbiamo deciso quindi di occupare lo stabile di via delle Muriccie per questo motivo, perché l’unica risposta possibile ad una indifferenza che fa più male dello scoppio di una granata è stata sottrarre uno spazio all’abbandono, contando solo sulle nostre forze. Siamo tutti persone perbene, decisi a porre le basi per una convivenza col quartiere che sia non solo pacifica, ma anche costruttiva, che sia capace di dimostrare alle istituzioni che l’integrazione dal basso non è una lontana utopia, bensì una realtà concreta e tangibile.
Vi garantiamo che sapremmo essere all’altezza dei nostri propositi, nel frattempo vi invitiamo tutti a passare a trovarci ed a portarci, se possibile, tutto quello di cui volete disfarvi che pensate ci possa tornare utile. Non importa da chi verrete accolti: uomo, donna, ragazzo o bambino che sia, saprà sicuramente riservarvi un sincero sorriso di gratitudine.

Rifugiati politici somali, eritrei ed etiopi

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solidarietà dal Collettivo politico Scienze politiche

Alla luce degli avvenimenti del giorno 25 maggio e della mattina del 24 maggio, esprimiamo la più sincera solidarietà ai rifugiati politici e richiedenti asilo eritrei e somali che, da sabato 21 Maggio, stanno portando all’attenzione pubblica le condizioni di emarginazione e degrado in cui sono costretti a vivere, in una città che, invece, continua ad esaltare l’efficienza del proprio modello di accoglienza. Totalmente esclusi dai canali istituzionali di solidarietà, senza un tetto sotto cui dormire, senza i più elementari servizi igienici, insomma senza nessuna tutela sociale e circondati da un alto muro di indifferenza, hanno deciso di lottare per reclamare i propri diritti negati. Con il sostegno del Movimento di Lotta per la Casa, CSA Next Emerson, Brigate di Solidarietà Attiva Toscana, Rete Insicuri, Spazio Kulanka e singoli cittadini, hanno allestito una tendopoli davanti alla Fortezza da Basso, chiedendo uno stabile da autogestire e recuperare, la residenza nel Comune di Firenze e il rinnovo dei titoli di viaggio.

A queste elementari e legittime richieste il comune di Firenze ha risposto con la violenza e la repressione, tentando uno sgombero alle prime luci dell’alba del 24. Nonostante, dal punto di vista legale, queste persone siano tutelate e sia loro dovuto il titolo di viaggio in quanto rifugiati politici, il sindaco Renzi ha deciso di sgomberare la tendopoli, in modo da mettere tutto sotto silenzio. Si aggiunge a questa già grave constatazione un ulteriore elemento quanto mai sospetto. Dal 14 al 17 Giugno si aprirà, proprio alla Fortezza da Basso, l’ottantesima edizione del salone di Pitti Uomo. Pertanto la tendopoli e le disumane condizioni di vita dei suoi abitanti, risulterebbero un pugno nell’occhio per la prestigiosa vetrina del lusso e dell’alta moda di Pitti: meglio nascondere il disagio agli occhi di chi non vuole vederlo.

Oltre la consueta brutalità delle forze dell’ordine (in questo caso i vigili urbani), ci preme sottolineare il fatto che quest’ennesimo atto di repressione si inserisce all’interno di una pericolosa tendenza: tanto a livello cittadino quanto nazionale, vengono colpiti tutti coloro che lottano, quotidianamente ed in maniera auto-organizzata, per i diritti dei migranti e dei lavoratori, per il diritto alla casa e allo studio, contro il fascismo ed il razzismo, contro la precarietà e lo sfruttamento. Il messaggio che le istituzioni lanciano, proprio in un periodo di attacco generalizzato a tutti questi diritti sociali fondamentali, è chiaro: nessuno può illudersi di cambiare lo stato attuale delle cose.

A Firenze, in particolare, l’ondata repressiva in corso è particolarmente eclatante. Alcuni esempi del clima di tensione che si respira oggi sono la mattanza giudiziaria contro il Movimento di Lotta per la Casa, da sempre attivo sui temi dell’emergenza abitativa e dell’accoglienza in città, o l’attacco repressivo al movimento studentesco, pericoloso per il suo protagonismo nella lotta alle riforme dell’istruzione ed all’interno delle lotte sociali degli ultimi anni.

Tuttavia, non ci lasceremo intimidire. Soprattutto siamo stanchi di parlare di repressione, sgomberi e sfratti in una città che il sindaco Matteo Renzi tenta di trasformare in una vetrina luccicante che nasconde una realtà di ingiustizia e prevaricazione.

La repressione non fermerà le nostre lotte!
I diritti non si meritano, si conquistano!

COLLETTIVO POLITICO * SCIENZE POLITICHE

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Rassegna stampa 26 maggio

Corriere fiorentino 1
Corriere fiorentino 2
Repubblica
Unita
Nuovo corriere di firenze

Controradio http://www.controradio.it/popx.php?elemento=44096&banner=news

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Rassegna stampa 25 maggio

Rassegna stampa del 25 maggio, dopo il primo sgombero del presidio permanente.

La repubblica
L’unità
La nazione
Il nuovo corriere di Firenze
Il corriere fiorentino
Il giornale

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Solidarietà dalla confederazione Cobas

Comunicato stampa di solidarietà ai profughi somali eritrei ed etiopi
25-05-2011
Confederazione Cobas

La Confederazione Cobas esprime piena solidarietà e offre sostegno materiale e legale ai fratelli e alle sorelle dell’assemblea dei Rifugiati Politici somali eritrei e etiopi.
Ieri mattina abbiamo assistito sgomenti allo sgombero della tendopoli allestita in P.zza Bambini di Beslan per sensibilizzare la città sulla situazione al limite della civiltà vissuta da un centinaio di richiedenti asilo in fuga dalla guerra e della fame. Sgombero ordinato direttamente dal sindaco Renzi ed eseguito con zelo violento dai corpi scelti della P.M. trasformata in un specie di polizia privata del sindaco.
I profughi hanno deciso coraggiosamente di riallestire il presidio informativo subito dopo lo sgombero ripristinando le strutture distrutte o sottratte dalla brillante operazione renziana.
Nonostante fosse in corso una trattativa con alcuni assessori della regione Toscana determinati ad avviare un percorso risolutivo a cui le istituzione territoriali sarebbero obbligate dalle norme internazionali per i migranti in possesso dello status di profughi e rifugiati, il Sindaco Renzi ha predisposto un nuovo allontanamento dalla piazza. Scavalcando tutto e tutti ha imposto un nuovo sgombero immediato. Stamattina si è riproposta la triste scena del giorno precedente. Alle otto la celere era appostata in piazza Indipendenza pronta ad intervenire e la digos intanto invadeva la piazza intimando lo sgombero istantaneo della tendopoli, rendendo evidente quali sono i metodi di questo illuminato sindaco e di che pasta sia la filosofia con la quale affronta i numerosi problemi sociali gravi che rischiano di sfociare in situazioni davvero esplosive.
È ormai chiaro a chiunque che per il peggior sindaco che abbia mai governato Firenze le emergenze sociali sono solo un problema di ordine pubblico o di “decoro” da risolvere manu militari.
I profughi, in questo momento si sono spostati nei giardini della Fortezza in attesa di spostarsi presso i locali del Csa next Emerson che li ospiterà per la notte per poi decidere il da farsi .
Ci sembra di ravvisare in tutta questa vicenda una morale semplicissima: non c’è spazio in questa città per chi scappa dalla guerra, e un’ombra ben peggiore di una ventina di tende davanti alla Fortezza, viene gettata sull’immagine di questa città e sul suo detestabile sindaco “so tutto io” che a dispetto della sua immagine di brillante rottamatore delle vecchie nomenclature si guadagna una reputazione pari solo a quella dei peggiori esponenti della Lega.
Proponiamo per il sindaco Renzi una destinazione a lui consona: lo sfasciacarrozze.

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Comunicato sgombero tendopoli dei rifugiati

Oggi, alle 17.30 al laghetto dei cigni dei giardini della fortezza, assemblea pubblica per aggiornarsi e riorganizzarsi

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Dopo il quarto giorno di occupazione di piazza bambini di Beslan, gli occupanti, un gruppo di rifugiati e richiedenti asilo africani, rimangono ancora invisibili alla città di Firenze.

Il Comune, non solo non si è fatto vivo, ma ha mostrato il volto duro della repressione. La Polizia Municipale ieri ha fatto irruzione nella tendopoli in cui migranti e italiani stavano dormendo: hanno cominciato a trascinare la gente fuori dalle tende, sfasciando e strappando i teli e le strutture dei ripari provvisori, arrivando a spintonare ed a prendere a calci gli occupanti. Il risultato dell’operazione, cosi’ come lo dipinge la stampa, è stato il referto di quattro vigili emesso dall’ospedale dopo molte ore.
In ogni caso la ferma e decisa determinazione dei migranti e degli italiani presenti, ha permesso di resistere allo sgombero. La responsabilità di tutta questa operazione non può che essere attribuita al sindaco Renzi, sempre più chiaramente destrorso nelle idee e nei mezzi usati. Il sindaco rimanda i problemi cercando di nasconderli dalla vista di tutti con la repressione. Il decoro di cui si riempe la bocca, non è nient’altro che un tappeto sotto il quale nascondere le emergenze a cui non sa e non vuole rispondere. È un Renzi sempre più scollato dalla realtà, che di fronte a situazioni drammatiche e pesanti sa parlare solo di decoro e senso estetico come un gretto e becero bottegaio.

Il presidio permanente è stato velocemente e coraggiosamente ricostruito. Ieri sera dopo una trattativa in Regione dove alcuni assessori avevano promesso di impegnarsi per risolvere la situazione, Renzi ha scavalcato tutti imponendo di nuovo uno sgombero immediato.
Stamattina alle otto la celere era appostata in piazza indipendenza pronta ad intervenire e la digos intanto invadeva la piazza intimando lo sgombero istantaneo della tendopoli, rendendo evidente quali sono i metodi di questo illuminato sindaco e come non abbia intenzione di occuparsi di problemi sociali gravi che rischiano di sfociare in situazioni davvero esplosive.
L’ordine di Renzi è stato “sgomberare anche con la violenza” e la polizia ha eseguito perfettamente gli ordini. Per non mettere ulteriormente a rischio le famiglie di migranti, le donne e i bambini siamo stati costretti dopo quattro estenuanti giorni a smontare il presidio.
Adesso i profughi hanno trovato rifugio nel giardino della fortezza in attesa di un posto che li accolga.

Assemblea dei Rifugiati politici somali eritrei e etiopi, Movimento Lotta per la casa, NextEmerson, Brigate di Solidarietà attiva Toscana

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Sgomberata la tendopoli dei rifugiati

Oggi alle otto è arrivata la celere, dopo ore di trattative abbiamo dovuto smontare il presidio permanente. Seguiranno aggiornamenti, resoconti e comunicati.
Intanto…

oggi, 17.30 al laghetto dei cigni, ai giardini della fortezza da basso
Assemblea pubblica per aggiornarsi e riorganizzarsi, accorrete numerosi!

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